La Khalifa University ha iscritto 1.398 universitari, suddivisi in 238 squadre di 56 Paesi, al suo hackathon mondiale sull’acqua del 2026 organizzato con l’UNESCO. Lo ha riferito il 22 settembre l’agenzia di stampa degli Emirati Arabi Uniti con sede ad Abu Dhabi. Le squadre provengono dagli Emirati e da Paesi dell’Asia, dell’Europa, dell’Australia, delle Americhe e dell’Africa.
La sfida comprende sei ambiti, tra cui sicurezza idrica, desalinizzazione, riutilizzo, sistemi digitali e qualità dell’acqua. Le squadre selezionate dovranno sviluppare e verificare proposte con ricercatori e consulenti tecnici. Non sono ancora stati annunciati vincitori.
Il programma è iniziato il 7 settembre e dovrebbe proseguire fino al 10 dicembre. I finalisti dovrebbero presentare i loro lavori e concorrere per i premi durante la Conferenza delle Nazioni Unite sull’acqua, prevista ad Abu Dhabi dall’8 al 10 dicembre.
Correzioni